Pronti per il futuro.
I motori Kässbohrer soddisfano le nuove norme antinquinamento!
Spirito pioneristico e forza innovativa sono i fattori determinanti per mantenere un’azienda sulla rotta del successo. Vincitore sul mercato non è chi lo rincorre, bensì chi cerca nuove strade. Il pluriennale successo di Kässbohrer testimonia che gli ideatori dei PistenBully hanno compreso ciò che vogliono i clienti e i mercati: oltre alla redditività e alla praticità, è fondamentale anche il comfort di azionamento e da qualche tempo, nello sviluppo di nuove tecnologie, si deve tener conto anche dell'aspetto ecologico. Ecco, proprio quando si parla di ecologia, Kässbohrer svolge un ruolo di avanguardia. Non per nulla la tecnologia dei filtri montati sui PistenBully ha ricevuto il premio per l’ecologia tedesco. Il continuo perfezionamento dei veicoli, inoltre, ha fatto sì che la flotta PistenBully sia ottimamente predisposta per le nuove norme antinquinamento che entreranno in vigore dal 2011 o 2014 in Europa, USA e Giappone. Con lo sguardo rivolto al futuro, l’azienda sta attualmente testando la trazione diesel-elettrica nei suoi veicoli.
Nuovi limiti di emissioni.
Gli effetti negativi degli scarichi dei carburanti sulla qualità dell’aria e sulla salute – in particolare il contenuto di ossidi di azoto e di polveri fini – sono noti da tempo. Per limitare le conseguenze negative dell’inquinamento atmosferico, già nel 1999 l’EU ha emanato una legge (EU stadio 1) che stabilisce severi limiti di emissioni riguardo al NOx e alle polveri fini per i veicoli diesel e a benzina. Fino al 2011 vale ancora la norma EU stadio 3A e il regolamento americano EPA Tier 3. A partire dal 2011 entreranno in vigore la norma EU stadio 3B e la EPA Tier 4 interim, a cui nel 2014 seguirà la norma EU stadio 4 o EPA Tier 4 final. Per ottemperare a queste nuove normative antinquinamento, per i suoi motori Kässbohrer punta su due metodi: la tecnologia SCR nei motori Mercedes-Benz che vengono, per esempio, utilizzati nel PistenBully 600, e la tecnologia AGR nei motori Cummins, che vengono montati nel PistenBully 400 o nel Formatic 350, sempre in combinazione con filtri antiparticolato. La tecnologia SCR rappresenta da molti anni lo standard nel settore degli autocarri ed è sufficiente per realizzare le direttive della norma EU stadio 3B. Per arrivare ai severi valori della norma EU stadio 4, al momento attuale si devono combinare entrambe le tecnologie AGR e SCR dei due tipi di motori. Inoltre tutti i modelli di PistenBully verranno anche equipaggiati con la tecnologia del filtro antiparticolato.
Dotazione dei PistenBully a partire dal 2011.
Per essere conformi ai requisiti delle future normative antinquinamento, Kässbohrer doterà progressivamente tutti i PistenBully di corrispondente tecnologia di motori. L’attuale investimento in motori da parte dell’azienda serve a soddisfare vantaggiosamente il fabbisogno dei prossimi anni. Dal 2011 verrà realizzato lo stadio 3A/Tier 3 con il montaggio di motori esistenti. Dal 2012 avverrà il riequipaggiamento delle Serie di PistenBully 100, 400, 600 e 600 Polar per il mercato EU e per il mercato USA secondo la norma EU 3B/Tier 4i. Infine, dal 2014 queste Serie verranno modificate in modo tale da rispettare la EU 4/Tier 4 finale.
Il futuro non aspetta.
A Kässbohrer non basta rispettare tutte le norme di legge. Già da diverso tempo sta lavorando a nuove tecnologie che promettono di ridurre l’emissione di CO2 dei veicoli. Alla fiera Interalpin 2009, a questo proposito, Kässbohrer aveva presentato uno studio sull’impiego della trazione diesel-elettrica per il PistenBully. Da allora sono avvenute molte cose e i primi veicoli con questa tecnologia sono oggi in fase di sperimentazione. Una trazione diesel-elettrica praticamente porta con sé la propria centrale elettrica, un alternatore azionato da un motore diesel. L’energia elettrica così generata alimenta non soltanto i motori di marcia, ma anche i motorini elettrici per l’azionamento diretto di fresa e verricelli. I vantaggi di questa tecnologia sono un minore consumo di carburante, e di conseguenza minori emissioni di CO2, e minori costi di esercizio. Inoltre, rispetto alla trazione idrostatica, con una minore potenza si ottiene un rendimento pari o addirittura migliore, per non dimenticare che nelle lunghe discese vi è la possibilità di accumulare l’energia, utilizzandola successivamente per azionare la fresa neve posteriore.




